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La grande mostra che Bologna ha dedicato a Roberto Raviola, Magnus, abbracciava tutto l'arco della produzione del grande fumettista, dagli esordi negli anni '60, gli anni di Kriminal e Satanik per intendersi, passando per l'umorismo surreale di Alan Ford e risalendo poi agli episodi narrativi degli anni della maturità.
Importante ma non prevaricante l’apparato iconografico di testi e immagini che sottolineava i momenti essenziali dell’opera dell’artista.
Allestimento Jacopo Rauch
